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Lecce, Pediatria al “V. Fazzi”: da 5 mesi una stanza chiusa per infiltrazioni. L’Assessorato al Welfare chiede interventi urgenti prima dell’emergenza posti letto.

Lecce – Un reparto fondamentale per la tutela dei più piccoli non può e non deve rimanere a mezzo servizio, specialmente alle porte della stagione autunnale e invernale. L’Assessore al Welfare e alle Politiche Sociali del Comune di Lecce, Andrea Guido, esprime profonda preoccupazione per la situazione in cui versa il reparto di Pediatria del nosocomio leccese, dove 1 delle 9 stanze di degenza risulta completamente inutilizzabile da circa cinque mesi a causa di una infiltrazione d’acqua e dei relativi lavori di manutenzione mai completati.

Nonostante la direzione sanitaria e l’ufficio tecnico siano perfettamente a conoscenza della problematica da quasi mezzo anno, il cantiere resta bloccato. Se durante i mesi estivi il calo fisiologico dei ricoveri ha evitato il collasso del reparto, oggi la realtà è ben diversa: con l’aumento stagionale dei ricoveri tra i più piccoli, la riduzione della capienza ricettiva rischia di provocare a brevissimo la saturazione dei posti letto disponibili.

«Non possiamo permettere che i nostri bambini e le loro famiglie debbano subire i disagi di una burocrazia lenta o di rinvii inaccettabili», dichiara l’Assessore al Welfare. «Se non si ripristina immediatamente la piena operatività della stanza chiusa, il rischio concreto è quello di assistere a casi di piccoli pazienti “parcheggiati” nei locali del Pronto Soccorso in attesa di un letto. È uno scenario incivile che dobbiamo sventare ad ogni costo.»

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Andrea Guido denuncia l’intollerabile ritardo nella risoluzione di un guasto strutturale ordinario all’interno di un reparto critico, sollecita formalmente la Direzione Sanitaria e l’Ufficio Tecnico a sbloccare immediatamente i lavori di ripristino e ad approvare una cronotabella d’urgenza e chiede la riapertura della stanza e la restituzione dei posti letto alla comunità entro e non oltre i prossimi giorni.

“La salute e la dignità dell’assistenza ai minori devono rimanere la priorità assoluta di tutte le istituzioni coinvolte. L’Assessorato – conclude la nota – continuerà a monitorare la situazione giorno per giorno fino alla risoluzione definitiva del problema”.

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